L’Eco-Sisma Bonus, già riconfermato nella legge di bilancio 2020, è un’agevolazione fiscale che prevede la detrazione delle spese sostenute (con percentuali variabili in funzione del tipo di intervento) per interventi di riqualificazione energetica e consolidamento strutturale; in particolare l’ecobonus condondomi prevedeva già la possibilità di effettuare interventi di riqualificazione energetica sulle parti comuni dei condomini con una detrazione fiscale del 70%, permettendo di sfruttare la possibilità di cessione del credito.

Cosa cambia adesso con il “Decreto Rilancio”

Per far fronte all’attuale situazione economica, il governo, nel DL 34 del 19 maggio 2020 (il cosiddetto “decreto rilancio”), ha previsto l’aumento della detrazione fiscale al 110% fino a dicembre 2021 per gli interventi sulle parti comuni degli edifici che vadano a migliorare l’efficientamento energetico e la sicurezza dei condomini; inoltre la detrazione viene recuperata in 5 anni (invece che 10) ed è possibile la cessione del credito non solo alla aziende che realizzano i lavori ma anche agli istituti di credito: questo permetterà ai condomini di realizzare i lavori a costo quasi zero.

Come funziona la cessione del credito

La cessione del credito (già presente per l’ecobonus condomini e il sisma bonus) consiste nella possibilità di cedere la detrazione fiscale maturata: nel caso dell’ecobonus 110%, il condominio, a fronte di una spesa di 100 per lavori sulle parti comuni, ha diritto ad una detrazione di 110.

Questa detrazione fiscale può essere sfruttata dagli stessi condomini in sede di dichiarazione dei redditi, ceduta all’azienda che realizza i lavori che quindi sconterà l’importo dei lavori (e che potrà a sua volta cederlo ad altri soggetti, comprese le banche), oppure potrà essere ceduto direttamente ad altri soggetti (comprese le banche e gli intermediari finanziari). In questo modo i condomini e le famiglie potranno eseguire i lavori di efficientamento che rientrano nell’ecobonus al 110% ad un costo irrisorio.

Quali interventi beneficiano del nuovo Eco-Sisma Bonus 2020

Il nuovo Eco-Sisma bonus si concentra principalmente su interventi che riguardano il sistema edificio-impianto nella sua interezza e non sugli interventi delle singole unità immobiliari:

  • Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda. La detrazione è calcolata su un ammontare delle spese non superiore a 60.000 € da moltiplicare per il numero delle unità immobiliari presenti;
  • Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti per la climatizzazione invernale esistenti con impianti centrali per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, pompa di calore o impianti ibridi e geotermici anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici. In questo caso la detrazione è calcolata su un ammontare delle spese non superiore a 30.000 € da moltiplicare per il numero delle unità immobiliari presenti;
  • Interventi su edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria a pompa di calore o impianti ibridi e geotermici anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici; la detrazione è calcolata su un ammontare delle spese non superiore a 30.000 €.
  • Interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico degli edifici non ubicati in zona 4

Nel DL è prevista anche la detrazione al 110% per l’installazione di impianti fotovoltaici (con un tetto di spesa pari a 48.000 € e con diversi limiti basati sul prezzo per kw installati), ma solo se collegati ad uno degli interventi trainanti o se legati a lavori di demolizione e ricostruzione; per lo stesso motivo anche per i sistemi di accumulo e batterie di ricarica per automobili è prevista la possibilità di detrazione al 110% solo se legati ad uno degli interventi principali.

Gli interventi non previsti specificatamente nel decreto rilancio ma che attualmente rientrano nell’ecobonus (infissi, solare termico, ecc.) rimangono comunque validi con le loro detrazioni originali; se vengono svolti contestualmente ad uno degli interventi trainanti, possono usufruire anch’essi della detrazione al 110%.

Chi può usufruirne

Le detrazioni al 110% si applicano agli interventi effettuati dai condomini o sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale; non si applica per interventi effettuati su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale.

I requisiti previsti dagli interventi

Per accedere all’ecobonus al 110% sarà necessario che gli interventi:

  • rispettino i requisiti minimi della legge 3 agosto 2013, n. 90;
  • migliorino, anche congiuntamente, di 2 classi energetiche dell’edificio. Se non fosse possibile perché si è già nelle prime due classi, il conseguimento della classe energetica più alta va dimostrato con l’attestato di prestazione energetica (APE);
  • I materiali isolanti utilizzati per l’isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali devono rispettare i CAM (Criteri Ambientali Minimi).

Ricordiamo che per stabilire le caratteristiche specifiche degli interventi e le modalità di accesso alla detrazione è necessario aspettare la pubblicazione dei decreti attuatiti da parte dell’agenzia delle entrate; fino a quel momento vi consigliamo di affidarvi a dei consulenti qualificati per un’analisi della situazione attuale (attraverso la redazione di un APE) per capire le caratteristiche della vostra abitazione/condominio e quali potrebbero essere gli interventi migliori per accedere alle detrazioni.

Come Zenit Energia vi offriamo il nostro supporto per la valutazione degli interventi di riqualificazione energetica e per l’ottenimento degli strumenti di incentivazione e finanziamento disponibili.

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